fbpx

L'acqua questa sconosciuta!

Facciamoci qualche domanda…

Quanto ne sai dell’acqua che consumi?Che origine ha, e cosa contiene? In questo articolo analizzeremo a 360 gradi alcune delle tematiche fondamentali che girano dietro “un semplice bicchiere d’acqua”

L’acqua di certo non ha bisogno di presentazioni: è limpida, inodore, incolore e insapore, ma soprattutto priva di microrganismi patogeni e sostanze chimiche dannose per l’uomo. Proprio per ottenere queste caratteristiche l’acqua viene sottoposta a processi di potabilizzazione che consentono di migliore le proprietà dell’acqua e di preservarne le condizioni igieniche.
Il D.Lgs 31/2001 definisce le acque potabili in due macro categorie, le acque destinate al consumo e quelle utilizzate dalle industrie. Le prime sono quelle fornite attraverso imbottigliamento, cisterne o altri contenitori per il consumo domestico o per la preparazione di cibi o bevande, le altre invece, quelle utilizzate per le industrie alimentari, sono utilizzate per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione o l’immissione di prodotti destinati al consumo umano.

Le origini dell’acqua

Da dove hanno origine le acque? Spesso la troviamo indicata sull’etichetta, ma non tutte le acque si trovano in superficie (fiumi e laghi), infatti molte riserve acquifere sono sotterranee e sono per lo più acque meteoritiche o nate dalla condensazione di vapore acqueo, ma a prescindere dalla loro origine, vengono trattate per essere portate ai livelli imposti dal Ministero della Salute. In particolar modo vengono monitorati diversi aspetti come:

  • Parametri organolettici: colore, sapore e torbidità vengono attentamente analizzati per rientrare nei canoni standard di accettabilità del consumatore;
  • Parametri chimico-fisici: meglio noti come parametri igienico-sanitari, servono a stabilire precisi valori limite per i parametri più importanti quali i residui fissi disciolti nell’acqua;
  • Parametri microbiologici: i parametri più importanti da monitorare secondo le indicazioni del MdS sono gli Enterococchi e gli Escherichiacoli.

Concludendo

Prima di arrivare alle nostre tavole dunque, l’acqua viene sottoposta a circa 1500 controlli diversi al giorno, prima di raggiungere il grado di “perfezione”. Cosa rende quindi un’acqua migliore dell’altra? La quantità di residui fissi? Il Ph? Difficile a dirsi, perché non esiste una risposta corretta, ognuno di noi ha delle necessità organiche diverse dall’altro quindi non esiste un’acqua ideale per tutti, ecco perché un depuratore d’acqua è la soluzione ideale, perché permette di impostare i valori secondo le nostre personali specificità.

Condividi su:
×